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Italia, internet e innovazione tecnologia. C’è ancora molto da fare

28 giu 2018
tecnologia

In Italia, soprattutto negli ultimi anni, si sta registrando un incremento per tutto ciò che riguarda l’economia digitale e soprattutto le infrastrutture tecnologiche. Nuove aziende stanno cercando di creare nuove offerte e possibilità sia in termini industriali che in termini occupazionali.

Purtroppo però tutti gli sforzi fatti fino ad ora non sono stati sufficienti a colmare il divario con gli altri paesi europei che partendo da situazioni meno disastrose dell’Italia sono riusciti a mantenere alti gli standard tecnologici offerti ai propri cittadini.

Nella classifica pubblicata dall’Assirm Innovation Index le prime tre nazioni in Europa sono Svezia, Regno unito e Germania mentre l’Italia si ferma al decimo posto.

Questo significa che è necessario incrementare la velocità e gli investimenti e soprattutto orientare le scelte governative nell’ottica di superare definitivamente il digital divide e offrire finalmente a tutti i cittadini italiani una connessione internet veloce e stabile.

In questi mesi sembra che qualcosa in questa direzione si stia iniziando a fare, soprattutto per quanto riguarda la fibra ottica, attraverso la quale sia gli operatori di telefonia mobile che gli utenti domestici potranno avere accesso alle rete internet in velocità mai raggiunte fino ad ora.

Saranno infatti anche gli operatori di telefonia mobile a poter usufruire delle nuove tratte in fibra ottica che stanno nascendo. Questo sia per quegli operatori mobili che offrono ai propri clienti anche la linea fissa che per quegli operatori che offrono solo connessioni mobili. Infatti si potranno finalmente superare i collegamenti in ponte radio e connettere le stazioni radio base utilizzando la fibra ottica, permettendo in questo modo di poter sfruttare finalmente il potenziale offerto dalla tecnologia LTE, che invece è spesso limitato dalle capacità trasmissive offerte da una rete non adeguata alle nuove tecnologie.

Per non essere tagliati fuori dall’economia digitale è quindi necessario aumentare gli investimenti e cercare di rimanere al passo con le altre nazioni europee e mondiali. Il rischio è quello di non riuscire ad offrire, in un mercato globalizzato, le soluzioni che le altre nazioni hanno, mettendo in questo modo in forte difficoltà le aziende che operano sul territorio nazionale e non facendole competere al meglio, proprio perché private di strumenti tecnologici che invece altre aziende in Europa hanno.

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